Non siamo debitori a tutti e lo siamo a molti. Non siamo contemporanei che a noi stessi perché il Contemporaneo è già morto nel momento in cui lo si pronuncia. Facciamo parte di quella cultura bastarda che non si riconosce in nulla perché ha finito per divorare anche le sue radici. Le nostre performance sono bastarde: ruvide, frammentate, manchevoli. Il nostro modus operandi è bastardo: senza limiti, senza generi. La nostra prospettiva bastarda: senza dimora… da un luogo ad un altro. Noi siamo bastardi: inconsapevoli “saggi” del nostro presente…se, come si sa, in greco bastardeus vuol dire saggezza.
http://www.imagecollective.it/